Fare l’astronauta.

Post di inizio anno con fortissimo ritardo dovuto al fatto che ho creduto di star per morire per l’influenza.

Quand’ero piccolo da grande volevo fare l’astronauta (adesso vorrei fare il casalingo in una casa interamente domotica; grazie femminismo, ragazzi basta co st’ansia da carriera, mandiamo le donne fuori a scannarsi e noi rimaniamo in casa a giocare coi bambini mentre i robot ci fanno i lavori domestici, viva la “liberazione” della donna), la cosa ovviamente era improbabile; ricordo che ad un certo punto della mia vita, tipo a 10/11 anni, mi era venuta pure la curiosità di sapere quale fosse il percorso formativo da seguire per diventarlo, mi mancava il requisito minimo: essere americano o sovietico.

Ma anche se lo fossi stato le possibilità di diventarlo effettivamente erano scarse, all’epoca l’esplorazione dello spazio funzionava così: si prendeva un tizio lo si spediva in orbita e la gente a terra tentava, con una specie di mistica zen, di sentirsi un tutt’uno con l’astronauta nello spazio; lui diceva che era un grande balzo per l’umanità e quelli a terra a dire che “siamo andati sulla Luna” come se ci fossero effettivamente andati. Tuttavia nessuno di loro ha visto realmente la terra sospesa nel cielo, provato l’assenza di gravita, calcato le rocce lunari. Io invece queste cose volevo farle veramente, volevo esplorare cose nuove e inconsuete e volevo farlo io, guardarsi le foto non è che un pallido riflesso dell’esperienza vera.

Per fortuna, quando probabilmente sarò vecchio, ma spero prima, potrò finalmente coronare il mio sogno, e se lo potrò fare sarà grazie a quel genio pazzo che ha fondato la Virgin: Richard Branson, che sta per mandare in volo suborbitale i primi civili a bordo di una compagnia privata, con prezzi abbordabili per gente molto benestante (fin’ora solo gente schifosamente ricca poteva permettersi viaggi sulla stazione alpha, grazie a Branson d’ora in poi basta essere semplicemente ricchi).

Sto parlando della virgin Galactic che, oltre ad un sito figo in cui potete prenotare il vostro volo suborbitale, ha anche un bel filmato di presentazione, che vi invito a vedere.

Il progetto prevede di farne una specie di Ryanair dell’austronautica in primis, per poi farla evolvere in una compagnia area vera e propria super veloce (mandi l’aereo in orbita e poi riatterra dove deve atterrare, qualsiasi viaggio durerebbe massimo due ore) il logo sull’astronave è molto figo, l’astronave ha un design accattivante migliore sia degli shuttle che delle astronavi alla star trek.

Non mi dispiacerebbe se un giorno piantassero la bandiera della Virgin sul suolo marziano.

Con questi begli auspici, buon 2011.

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11 risposte a Fare l’astronauta.

  1. mikelalice ha detto:

    WOW!! Questa si che è una gran notizia!! Vado a comprarmi il salvadanaio e se ci scappa, per accelerare i tempi, cerco di rimorchiare un vecchietto milionario che sta per schiattare. Se faccio prima di te ti mando una cartolina, ovviamente mi aspetto anche il contrario.
    Ps io non mi opporrei, giocaci tu con i poppanti!!

  2. astrolabio ha detto:

    eh ma io puntavo al fatto che con l’espansione del mercato i prezzi si abbassano, per questo pensavo di andarci da vecchio, io ventimila euri ce li spenderei devo solo aspettare che costi così.

  3. lipesquisquit ha detto:

    Poi magari con il tempo la tecnologia migliorerà, e con dei propulsori cazzuti potremo scegliere diverse mete per ora improponibili, tipo crociera sugli anelli di Saturno.

  4. astrolabio ha detto:

    esattamente, viaggi intorno alla luna sono già in progetto (prezzi proibitivi però)

  5. fabristol ha detto:

    Molto probabile che accadrà.
    Così come è accaduto per i prezzi degli aerei e dei PC o delle macchine o dei telefonini. Tutti i prezzi si abbassano quando c’è competizione, alta tecnologia e lo stato non interviene!

  6. astrolabio ha detto:

    Sì, beh, un po’ di ricerca limerebbe i costi, io non penso tuttavia che il costo marginale che hanno per mandare ogni cliente in orbita sia così alto, i biglietti sono cari per una questioen tattica di pricing, insomma fanno partire prima i ricchi perchè sono disposti a pagare di più in modo da rifarsi prima dell’investimento iniziale, quando saranno finiti quelli disposti a spendere 200.000 mila euri passano a 100.000 poi 70.000 e così via.
    Quindi la mia teoria è che non bisognerà aspettare troppo tempo prima che abbiano costi abbordabili.

  7. Lipesquisquit ha detto:

    Astro, ti ho linkato sul mio blog, ovviamente facendo dell’ottima ironia di infimo livello sulla Virgin.

  8. Sciuscia ha detto:

    To boldly go where no man has gone before

  9. wiwipedia ha detto:

    se cominciano a mettere le sovrattasse sui bagagli pesanti come la ryanair ci possono pure restare in orbita.

  10. d. ha detto:

    finirai che vorrai fare il casalingo spaziale

  11. astrolabio ha detto:

    @wiwipedia: bagagli ?!?

    @d: magari

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